| Premessa
Nel
testo “HIRPI - Storia dei Sanniti Hirpini”,
quando avevamo incominciato ad interessarci di questa vicenda, per
come tutti la proponevano, ci era subito apparsa una storia controversa.
Oggi, a distanza di alcuni anni da quel testo, che per ragioni editoriali
porta il nome di “HIRPINIA Il Sannio Ritrovato”, giunto
alla III edizione, dobbiamo purtroppo confermare quella nostra sensazione.
Questo, perché, assurdamente, così com’è stata
proposta, dalla storia del Sannio mancano tutte le vicende legate al
Sannio Hirpino. E per questo vogliamo subito chiarire un concetto fondamentale:
l’Hirpinia era quel vasto territorio appartenuto alla tribù degli
Hirpini; l’Irpinia invece l’attuale provincia di Avellino.
E sono due cose molto diverse
Come
più volte fatto presente, ci siamo trovati in questa vicenda per
caso, perché liberi da impegni professionali avevamo pensato di
ampliare
la storia del nostro paese d’origine, Bagnoli I., trattata solamente a
partire dall’anno 1000; inoltre buoni conoscitori del territorio per ragioni
professionali, e per il fatto di vivere ad Ariano, un centro di elevata cultura
dove siamo partecipi ai vari incontri culturali che si tengono. La sua biblioteca,
la nostra prima di fonte di ricerca, che ci ha subito fornito testi unici che
parlavano di un inizio di dibattito innescato dagli storici dell’ottocento,
quando si accorsero bene di come la storia del Sannio fosse stata proposta. Il
discorso fu aperto dal canonico di Rocca S.Felice (la Valle d’Ansanto)
Vincenzo Maria Santoli, (N. Gambino–La Mefite nella valle d’Ansanto
dopo 200 anni da V.M. Santoli.-Tipografia Amodeo – Avellino 1999) quando
nel 1775 rinvenne il tempio della dea Mefite, il maggiore santuario del Sannio;
discorso portato avanti a metà 800 dal prof. Palmese, docente in Storia
e Topografia presso l’Università di Messina, quando sosteneva che
Batulum, una potente roccaforte sannitica, non era da identificarsi in Bagnoli
di Napoli (!!!), bensì in Bagnoli Irpino, e Nucras in Nusco non in Nocera:
tra queste due la Bovianum del III conflitto (Gabriele Grasso: Storia Antica
d’Italia - Sta. Tip.Appula-Ariano I.). Ci chiediamo, infatti, cosa ci facessero
i sanniti sul mare! A questi accenni di studi faceva seguito, ancora da parte
di un canonico, Nunzio Maria della Vecchia di Nusco, il testo “Sulla vera
posizione dei campi taurasini” (N.M. Della Vecchia. - Ricerche sulla vera
posizione dei Campo Tuarasini e delle colonia liguri e romane.-Tip.De Dominicis–Napoli
1885), dove lo storico individuava nell’Aquilonia irpina, l’Aquilonia
della III guerra sannitica, e nella Bovianum trattata in quel conflitto, una
città che ripeteva il nome della capitale molisana posta all’interno
dell’alta valle del Calore in quanto l’autore sosteneva, a ragione
aggiungiamo noi, che la III guerra sannitica si fosse svolta in Hirpinia, sull’Ofanto,
non altrove. E lo proveremo, sia per fugare i dubbi di chi questa vicenda l’ha
trattata con superficialità, sia per chi l’ha fatta apparire così come
oggi è scritta. |
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